La Collegiata di Santa Maria Assunta
L'origine presunta della chiesa di S.Maria è il 758. Ricostruita e consacrata nel 1122 dopo la distruzione del terremoto del 1117. La chiesa ha tre navate, separate da sette colonne per parte in pietra arenaria. La torre campanaria risale al XIII sec. La cappella dedicata a S.Caterina d'Alessandria risale agli inizi del '400. I dipinti, di autore ignoto rappresentano: alle pareti l'intero ciclo della Passione di Gesù, al centro le esequie della vergine e la sua Gloria. Agli inizi del 1700 la chiesa, subì lo scempio dell'intonaco. La cappella di S.Giuseppe risale al 1630 ed è dedicata al santo che è anche patrono del Borgo. I quadri laterali, raffiguranti lo Sposalizio di Maria e la nascita del Bambin Gesù, sono opere di Giacomo Guidotti. La pala dell'Altare, la Sacra famiglia risale agli inizi del 1700-1720. Il chiostro fu costruito fra il XIII e il XVI sec.
Il palazzo del Duca
Costruito nel 1292 da Alberto Scoto come dimostra l'iscrizione posta nella fontana del Montaguzzo, a livello delle fondamenta. Un tempo adibito ad abitazione del Giudice, venne in seguito venduto dalla comunità a Bosio II. Nel palazzo del Duca fu ricevuto nel 1543 il pontefice Paolo III Farnese in occasione della visita alla figlia Costanza. Dal palazzo partiva un cunicolo in direzione del vicino Torrione che costituiva una struttura di collegamento tra i due edifici.
Il palazzo del Podestà
Costruito nel 1293 da Alberto Scoto. Al quale si aggiunsero verso la metà del 400: la loggia dei "notari" e un'ala prospiciente la piazza. Il palazzo è a tre piani e architettato a vasti e profondi archi acuti, sormontato da una corona di merli, finestre arricchite da fini merlettature e fregi e sovrastato da una una torre a pianta pentagonale le cui pareti settentrionali accolgono due grandi orologi. Il Palazzo servì per il disbrigo delle attività amministrative e di giustizia; attualmente è sede dell'Enoteca comunale, vi si svolgono convegni e ospita, nella loggia dei Notari, mostre d'arte.
Il torrione Farnese
Composto da quattro piani, il torrione conserva l'originale carattere delle costruzioni militari cinquecentesche con pianta di forma quadrata e quattro baluardi agli angoli, un salone centrale e comunicante con tre piccoli locali ottagonali posti nei baluardi e con una scala a chiocciola nel rimanente baluardo. Le origini di questo monumento sono poco chiare ma si ipotizza che la costruzione fu iniziata da Bosio II Conte di S.Fiora nel 1527-1535 e terminata da Sforza tra il 1545 e il 1575.
La Rocca
Risalente al 1342 e costruita sulle fondamenta di un fortilizio preesistente. Cinque anni dopo, Luchino Visconti pose mano ancora alla costruzione della Rocca innalzando l'alta torre che ancora oggi domina il paese e la val d'Arda. L'edificio comprende due parti collegate tra loro; una cinta inferiore rettangolare, e una minore disposta più in alto. I muri perimetrali sono forniti agli angoli di quattro torri merlate (solo quella orientale è rimasta integrata). L'ingresso principale un tempo era con ponte levatoio. Un altro ingresso,sempre con ponte levatoio, prospetta la solata. Il mastio è composto da diversi locali comunicanti con una scala in parte in legno e in parte in muratura che porta alla sommità della rocca da dove si gode il panorama della pianura padana fino alle Alpi a nord, e al crinale appenninico a sud. I musei
Museo Geologico G. Cortesi
Dalla Piazza Monumentale, scendendo la scalinata o percorrendo via Sforza Caolzio, si giunge all'antico "Ospedale Santo Spirito", una costruzione del XVI secolo di notevole importanza sotto il profilo storico ed architettonico. Vi ha sede il Museo Geologico delle Provincia di Piacenza.
Apertura: Da marzo a ottobre aperto tutti i giorni
Tel: 0523.803822
Museo della Collegiata
Si trova nei locali della canonica e vi accede dal Chiostro costruito da Alberto Scoto verso il 1300. E' diviso in 4 sale e due corridoi costituenti un percorso in cui il visitatore può ammirare degli autentici tesori d'arte.
Come arrivare a Castell'Arquato
Sia da Piacenza che da Parma e Bologna si percorre la via Emilia fino a Fiorenzuola d'Arda, quindi prendere la provinciale che arriva direttamente a Castell'Arquato.
Dall'autostrada A1 si consiglia l'uscita di Fiorenzuola d'Arda
Da Cremona si può prendere la statale 462 arrivare a Fiorenzuola e da lì prendere la provinciale.
E' possibile giungere a Fiorenzuola anche dall'autostrada A21.
Se si arriva dalla Liguria si può prendere la Via Emilia giungendo dalla statale 62, oppure dalla autostrada, uscendo al casello di Parma Ovest.
In treno: le stazioni più vicine sono quelle di Fiorenzuola, Fidenza e Piacenza.