La costa
Un litorale piatto, prodotto di depositi alluvionali portati dal Po e dal Reno, e da più piccoli corsi d'acqua che spesso sono stati modificati dall'uomo in porti-canale.
Il più conosciuto e più caratteristico (progettato da Leonardo da Vinci) è a Cesenatico.
Le spiagge, solo fino a qualche decennio fa, erano formate da una serie di dune che si allungavano praticamente per tutta la Riviera Romagnola. A modellarle era stato il mare, quell'Adriatico che oggi tutti apprezziamo per la temperatura dell'acqua piacevole già a metà giugno.
La pianura
Corresponsabili la nebbia in inverno e la foschia estiva, la pianura romagnola si confonde con il cielo e sembra senza confini. Per chilometri e chilometri il terreno non ha variazioni altimetriche significative ed è ancora oggi, una immensa e compatta distesa di frutteti e di colture qualificate. Solo nei giorni di cielo limpido, da Bertinoro o da Gabicce Monte si ha un'idea reale della estensione della pianura che a nord giunge fino ai Colli Euganei in Veneto, a nord-est avanza fino al Carso triestino, mentre a sud si ferma all'altezza della via Emilia.
L'Appennino
L’idea dei romani di tracciare la consolare fra Rimini e Milano al riparo delle prime propaggini dell'Appennino fu senza dubbio una scelta saggia.
Si eludevano i problemi di impaludamento delle acque in pianura e si controllavano meglio militarmente gli sbocchi delle valli disegnate da fiumi che germogliano nei boschi dell'Appennino tosco-romagnolo.
Probabilmente questi sono i luoghi meno conosciuti della Romagna, fatti di colline rotonde e man mano sempre più accentuate, di strutture rocciose peculiari e di territori dove la natura è ancora in primo piano.
Infatti sono tante le aree protette, fra cui anche il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna.