Piazza del Campo
a forma di conchiglia con la sua meravigliosa pavimentazione e i bellissimi palazzi che la circondano: Il Palazzo Pubblico (1297-1342), la Torre del Mangia (1348 - m. 102), isolata nella piazza la monumentale Fonte Gaia con statue che sono copie delle originali di Jacopo della Quercia, Palazzo Sansedoni ristrutturato nel XVIII secolo. All'interno del Palazzo Pubblico, il Museo Civico (9-18.30 da Aprile a Settembre e 9-13.30 da Ottobre a Marzo; festivi 9-13) fra i tanti, gli affreschi di Simone Martini: La Madonna in Maestà (1315) e Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi (1328) e quelli di Ambrogio Lorenzetti fra i quali Effetti del Buon Governo in città e campagna. Il Duomo una delle più importanti creazioni dell'architettura gotico italiana con all'interno fra le tante opere, il celebre Pergamo (1266-68) di Nicola Pisano, la Libreria Piccolomini, affreschi del Pinturicchio (1502-1509). Il Battistero con all'interno il Fonte Battesimale di Jacopo della Quercia (1417-1430), il Banchetto di Erode di Donatello ...e mille altri gioielli fra palazzi, musei, opere, scorci stupendi...
Nei dintorni
Il Palio di Siena
il primo di una serie mai interrotta fu corso il 2 Luglio 1656 e fu vinto dalla contrada della Torre; nel 1701 su iniziativa della contrada dell'Oca si decise di ripetere il Palio il 16 Agosto festa dell'Assunzione, e da allora così si fa.
Tutto questo nella meravigliosa cornice di piazza del Campo.
Dal 1720 possono gareggiare solo i cavalli di 10 contrade sorteggiate fra le 17 esistenti. I nomi delle contrade sono: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone.
Altre sei contrade invece non esistono più: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte, Vipera. Un fastoso corteo in costume è il lungo preliminare che precede l'elettrizzante corsa... i "barberi" si allineano al "canapo" nell'ordine sorteggiato e fino all'ultimo tenuto segreto ...la fune si abbassa... i cavalli scattano... i fantini usano il "nerbo" (può vincere anche il cavallo "scosso" che lungo la corsa ha perso il fantino) ...e alla fine la contrada vincente farà gran festa lungo le strade.